A tradimento
E mentre sale un’alba di una bellezza commovente, improvvisamente trovarsi in una piazzola di sosta di due vite fa, cercando di ricordare cosa diceva Lui dell’alba.
E come un uragano che spalanca le porte, fare entrare le parole le mani posti di cui non ricordo i nomi che pure pensavo indimenticabili e i baci e il black out e il nubifragio e le notti e gli sguardi.
E ricordare d’improvviso tutto.
E non capire come aver fatto a vivere cinque interi anni senza quel tutto.
E volere, con tutte le proprie forze, per un istante, di nuovo, morire, che tanto questa sceneggiata che metto su tutti i giorni non è vita e lo sappiamo bene.
Poi, piano, spingere i demoni fuori dalla porta.
Mettersi la faccia giusta.
Andare in classe.
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