February 5th, 2012

Figli

Poi, oggi, come per caso, mi sono venuti in mente i figli.

Il motivo è che Amica, che ha un bambino appena arrivato a casa dopo due mesi di incubatrice, mi ha scritto una mail piena di cose, su questo bambino arrivato e sull’essere d’improvviso una madre.

E io leggevo, e, complice il brutto momento, oggi, piangevo anche.

Così pensavo a quando l’ho scelto, di non volere figli, e al perché.
E sono ancora convinta che la mia sia la scelta giusta, per via del fatto che mi piace avere un piano B, e che il mio piano B è sempre una via di fuga, e i figli sono l’unica cosa da cui non puoi fuggire.

E così mi è venuta in mente mia madre, che forse prima della mail di Amica non mi era mai venuta in mente in modo così chiaro; e mio padre, che a settant’anni improvvisamente è più mio padre di quanto è mai stato prima, che era giovane forte e sembrava non avesse dubbi.

E così ho pensato che forse è vero che i figli sono l’unica cosa tua, perché sono l’unica cosa che ti sopravvive, e che no, continuo a essere una che non vuole sopravvivere a se stessa.
E in mezzo ho sentito - proprio - che questa strana cosa dei figli deve essere l’unico reale ribaltamento nella vita di una persona.
E che mi piacerebbe, per un istante, che esistesse un essere al mondo così totalmente importante, per me, e per quale essere (che so, nei primi due anni, che poi si sa i figli crescono) così totalmente importante.

Poi ho anche pensato che capire, davvero, non capirò mai.
Ma che sono diventata abbastanza grande da immaginarlo.
E da accettare che sia così senza per forza avere ragione quando penso il contrario.

Insomma, per dire: ho imparato un sacco di cose, oggi.

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  3. monicabionda said: Si. Molto di quello che hai scritto è vero.ti abbraccio
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  6. inveceerauncalesse posted this