July 23rd, 2012

Sulla tolleranza

Non me lo ricordo quando, e nemmeno chi mi stupì parlandomi della tolleranza, ma da allora in poi ne ho fatto uno dei punti fondamentali di me, e quindi.

Per farla breve la cosa funziona così.
Se una cosa NON ti dà fastidio, non la noti, la accetti senza sforzo, allora sei d’accordo con quella cosa (quell’idea, quell’orientamento politico o quant’altro) e quindi NON SEI tollerante: semplicemente, non ti dà fastidio.

Ma quando invece qualcuno urta le tue convinzioni, dice cose che non condividi, si comporta in un modo che per te è inaccettabile e tu, prima di dire “è sbagliato” pensi che per quella persona potrebbe andare bene o essere giusto, e che quindi anche se ogni piccola cellula di te vorrebbe cancellare quella cosa dal mondo, in nome della libertà di ognuno la accetti, non la condanni, la
accogli come un’opzione possibile, ecco, allora e solo allora sei TOLLERANTE.
Perché la tolleranza è un’educazione, uno sforzo: lo sforzo di ammettere che potresti non avere ragione tu, e che - di più - se hai ragione tu, esiste il diritto di avere torto.

E questo pensiero, credo, risolve per sempre la questione.
O almeno: con me ha funzionato.

  1. pandistelle00 reblogged this from inveceerauncalesse
  2. silenziosa-mente reblogged this from inveceerauncalesse
  3. miss0nothing reblogged this from inveceerauncalesse
  4. inveceerauncalesse posted this