L’inutile desiderio di essere la priorità di qualcuno.
Al massimo posso essere la mia.
Le scelte della vita
C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé.
Volevo dirvi che oggi ho ascoltato tipo 8 volte di seguito la Notte, dei Modà.
Che mi sono sentita una sgallettata sedicenne, per prima cosa.
Che mi sono vergognata perché mi piace, per seconda cosa.
Che avrei voluto linkarla al Ragazzetto con topic Ma Vaffanculo.
Volevo però dirvi anche.
Che non l’ho fatto.
Perché non sono una sgallettata sedicenne, per prima cosa.
E poi perché quando le cose finiscono, e vengono faticosamente trasformate in cenere è bene lasciarle dove sono, così non si sporca il cuore.
La vita è come una partita di rugby
#1
Quando prendi una meta non smetti di giocare.
Ti rialzi e continui a lottare.
Non sono triste; sono solo stanca (autocit.)
Me lo devo ricordare, perbacco!
La maggior parte delle cose nella vita non richiedono talento, ma solo costante, durissimo, umile allenamento.
Prove di saggezza #2
35 minuti senza pensare.
(la prova n°1 è così lontana nel tempo che dà la giusta misura di quanto io non sia affatto saggia)
Agitata, impegnata, stanca, nervosetta.
Emicrania, of course.
Ma anche altro, neh?
Solo che non mi va di starci a pensare, così uso la scopa del Tao per ripulire i pensieri.
(per chi non lo sapesse, la “scopa del Tao” è una complicata pratica meditativa che prevede che ogni qual volta tu ti senta in ansia prendi una scopa uno straccio e un detersivo e pulisci a fondo qualcosa.
Se proprio non servirà a farti passare l’ansia, almeno avrai qualcosa di pulito.
Ingegnosi questi taoisti, no?)
Prove di saggezza #1
Rimanere nel presente, pur immaginando un futuro bellissimo.
Poi ci sono momenti come questi, che sono tornata da correre e bevo un tè caldo con i biscotti, che penso che alla fine la vita è semplice.
Conta respirare, e godersi ogni respiro.
Mantra
Faccio la brava, faccio la brava, faccio la brava, faccio la brava, faccio la brava.
Ego me absolvo
Per aver pensato “amore” invece di “gioco”.
Per aver finto di avere vent’anni, e averlo finto molto seriamente.
Per aver preso sul serio le farfalle nello stomaco.
Per essermi lasciata andare oltre ogni logica.
Per ogni messaggio cretino.
Per ogni messaggio romantico, pieno di bacini.
Per i video musicali su FB dedicati proprio a lui.
Per aver creduto alle parole di un ventenne.
Per essermi fidata quando invece non avrei dovuto.
Per avere cucinato per lui.
Per averlo fatto entrare nella mia vita nella mia casa nel mio cuore nel mio letto, ed esserne stata felice.
Per essere stata follemente felice, anche se per poco tempo.
Per aver sperato potesse essere vero.
Per tutti i pensieri inutili che ho speso su questa storia.
Per ogni volta che non ho mangiato di gusto e non ho dormito bene, per questa storia.
Per tutto quello che mi sono tolta, per questa storia.
Per aver amato chi non lo merita.
Per non aver amato abbastanza, perchè l’amore non è mai troppo, e tutti lo meritano.
E mi mando via in pace, spero.